Zeus
« Cosa mai ci sarà nella
testa d'un dio?»
«Cosa c'era
nella mia testa, ve lo dico io.
Un pensiero
fisso assillava la mia mente:
pensavo solo alle
donne continuamente.
Femmine:
mortali, dee, ninfe o titanesse,
facevo di tutto
per congiungermi con esse.
Mi trasformai in
aquila, in cigno, in toro,
una volta,
perfino, divenni pioggia d'oro.
Assumevo le
sembianze di vari animali,
per avere
rapporti... anche omosessuali!
E'
più numerosa la mia prole, di certo,
che tutti i
granelli di sabbia del deserto.
Un giorno
ebbi un fortissimo mal di testa,
su mia insistenza,
Efesto mi aprì questa;
aperta che ebbe,
poi, la mia fronte dura,
ne uscì
Athena con tutta la sua armatura.»
(Pino Bullara)
