Music Off/On

 

 

 

 

Un piccin, bruttino e bruno

 

“Son piccin, bruttino e bruno,

di me un dì disse qualcuno:

“È una carogna come il nano,

perché ha il cuor vicino all’ano”.

 

Figlio d’un venditore ambulante,

ora io sono un uomo importante.

Venivo deriso per la mia statura,

ma vendicativo sono per natura;

 

All’università da assistente precario,

son diventato docente ordinario.

Solo per me voglio un posto sicuro,

di tutti gli altri... io non mi curo.

 

Collaboravo, come economista,

in consulenze col partito socialista.

Cambiai partito e anche registro,

d’un nuovo governo divenni ministro.

 

Per la pubblica amministrazione,

pretesi on-line la certificazione;

e con la scusa dell’efficienza,

rompevo le scatole con insistenza.

 

Vedevo fannulloni dietro ogni scrivania,

contro di loro partì la crociata mia.

Inoltre, come dissi in quelle ore,

per me i precari sono l’Italia peggiore.

 

Io sono un genio per convinzione,

non dirò mai che sono un copione

Merito il Nobel, per auto-critica,

a cui ho rinunciato per fare politica.

 

Sono partito solo dalla gavetta,

e ora mi trovo in cima alla vetta.

Sono un vincente, non temo che perda,

mi son fatto da solo”...  solo di merda!

(Pino Bullara)


Un professore in doppio petto

Vedo nero

Il corvo mascherato

Il cobra

Nel segno del drago

I gradini della vita

La leggenda degli uomini animali

Il re serpente

Favole

Girotondo



HOME