A Sandro
... da Eugenio.

 A Stella (Sv) il 25/ 09/ 1896 nasceva un grande Italiano:
Sandro Pertini.   Suo fratello Eugenio, già anche lui
ormai "nel vento", avrebbe potuto ricordarlo così:

«Quel venticinque Aprile, me lo rammento:
io a Flossenbürg subivo la mia esecuzione,
Sandro, per radio, annunciava un altro evento:
Milano, infine, acquistava la sua liberazione.

La mia morte non fu un banale incidente:
mi uccise la gelida spietata follia nazista,
perché voleva eliminare ogni dissidente,
in ciò aiutata dalla stupida cecità fascista.

Mio fratello era davvero un tipo speciale,
e come me, fu imprigionato e processato,
ma gridò sicuro, in quell'aula di tribunale:
«Viva il Socialismo!» Con tutto il suo fiato.

Perciò fu condannato a un carcere più duro.
Ma contro il regime continuò l'opposizione
e il suo contributo alla resistenza fu sicuro,
soprattutto, dopo la rocambolesca evasione.

Finita la guerra, si impegnò in opere sociali,
contribuendo alla rinascita morale del paese.
Ebbe incarichi in vari organismi istituzionali:
servendo lo stato con impegno serio e palese.

Per il suo costante operato politico-sociale,
della Repubblica divenne settimo Presidente:
simbolo di correttezza e d'unità nazionale,
rispettato dai politici e amato dalla gente.»

                   (Pino Bullara)

 

Aldo  Enrico   Bettino


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