
Rocco
Uno squillo, due voci, tre
siringhe:
e non servirono più quelle stringhe.
Tanti no,
molti dubbi, un'atrocità:
sepolta nel fango, ormai, la verità.
Il
pianto, l'amarezza poi l'illusione:
che non avvenga più
un'esecuzione.
Non importa se era reo o
innocente,
dovevate giustiziarlo ugualmente.
Non importa se è stato assassinato,
perché ingiustamente condannato.
A
voi importava solo far notizia
e poi giustiziare anche
Do
Dove i figli per bene
dell'America?
Dove sono industriali e magnati?
Dove i politici? Dove i
magistrati?
Dove sono quelli seduti sul velluto?
Dove... chi dalla vita
tutto ha avuto?
Non ci sono nel braccio della morte,
a loro non toccherà mai questa sorte.
Ma alle sbarre
troveremo, là dietro:
José, Pablo, Antonio, Nicola, Pietro...
Qui aspetteranno l'ultimo rintocco
un Ispano o un Italiano
come Rocco.
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A Stella
In quest'Arca di Noè, siam tutti uguali:
compagni di viaggio, uomini o
animali
Siamo saliti soli e nudi completamente,
poi ce ne andremo soli e senza niente.
Tu eri appena
un'indifesa cucciolina,
si sentivano i tuoi guaiti
dalla collina
e spinto dalle richieste del mio bambino,
ti abbiamo preso
con noi, per il cammino.
Vedendoti così dolce e vivace, così bella,
ti
abbiamo dato il nome proprio di Stella.
Hai sempre avuto uno spirito
selvaggio
ed eri sveglia come un vecchio saggio.
Eri affezionata a tutti
noi e ai nostri amici,
sapevi come difendere la casa
dai nemici.
Crescendo, poi più volte ti sei innamorata,
così, prima Luna e poi Andromeda è nata.
E in questo gruppo eri sempre in
testa
e quando arrivavo mi facevate festa.
Poi un
inverno, la cara Luna se n'è andata.
Venne l'estate e con sorpresa,
Cucciola è nata.
Lenta la vita riprendeva il suo cammino,
però per te ormai, era giunto il tuo
destino:
l'ultima stagione ritornò... e per te fu quella.
Ma vivrai sempre
con noi, o dolce
Stella.
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(A Giuseppe)
Terra amara
A piedi nudi, sotto il sole
cocente,
bagnato dagli spruzzi del mare,
ridevi,
spensierato adolescente,
tutto impegnato solo a giocare.
Ma il sole,
il mare ed il pallone
non possono a te già più bastare
. Ti assilla ora
una preoccupazione:
è tempo di andare a lavorare.
Aride zolle può offrirti la tua terra,
un mare impervio, fatica e
dolore
oppure... un fucile per fare la guerra
e poter inseguir la gloria e
l'onore.
Hai preferito indossare una divisa,
mettere nel cassetto i
tuoi sogni
e la metà di te non condivisa,
per dare concretezza ai
bisogni.
Ti hanno portato in terre lontane,
con il fucile, l'elmo e la
bandiera,
tra genti inospitali e facce strane,
per difendere un'altrui
frontiera.
Lontani i tuoi amici, i tuoi ulivi.
Cerchi il mare e i
rossi tramonti.
Ripensi ai giorni in cui ti divertivi,
ma ti ritrovi solo, tra gelidi
monti.
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(A Oliver)
Il re del cortiluccio
Il sole tra le nuvole fa
capolino,
soffia dolce un vento marino,
nell'aria un tenue vocio si
sente:
dei bimbi giocano allegramente.
Chi va a cercare un
nascondino,
chi si gusta un morbido panino.
Spensierati corrono tutti
intorno,
passando lieti le ore del giorno.
E
anche tu, che stavi al calduccio
sei voluto venire nel cortiluccio,
per giocare con sabbia di mare.
E qui,
ognuno ti viene a trovare,
chi ti saluta
affettuosamente,
chi ti fa un sorriso dolcemente.
Da tutti sei da sempre
rispettato,
'il re del cortiluccio' sei diventato.