Music Off/On

Petrov

 

Il millenovecentottantatre correva,

il ventisei Settembre  nasceva;

quattordici minuti erano passati,

 i segni dell’apocalisse già spuntati.

 

Uno, due, tre, quattro e uno ancora:

cinque segnali, proprio in quell’ora,

indicavano l’attacco dell’America

nei confronti dell’Unione Sovietica.

 

Della vigilanza tu eri l’incaricato,

l’allarme previsto, però, non hai dato;

infatti, il protocollo prevedeva quello,

ma tu hai seguito il cuore e il cervello.

 

L’anomalia del sistema hai individuato,

e solo quella ai vertici hai denunciato.

Hai salvato così, col tuo saper ben fare,

 il mondo da sicura catastrofe nucleare.

 

Non plausi, né premi, né promozioni,

ma solo silenzi, dinieghi  e punizioni:

questi i frutti per il tuo comportamento,

ma la verità volerà forte nel vento.

 

“Gli operatori di pace siano beati,

figli dell’altissimo saranno chiamati.”

E tu Petrov, che hai bene operato,

un posto al suo fianco avrai meritato.

(Pino Bullara)

 



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