La
Leggenda di Aretusa
e Alfeo
In Arcadia, nelle acque del fiume Alfeo,
Aretusa si bagnava
come in un ninfeo.
Il dio
fluviale l'accarezzò, furtivamente;
ma la ninfa,
stravolta, fuggì celermente.
Invano Alfeo, la bella Aretusa, inseguiva:
Artemide, in una
fitta nebbia, la custodiva.
Poi, ad Ortigia, nella bella isola siracusana,
la ninfa,
per supplica, fu mutata in fontana.
Alfeo, allora,
traforò il fondo del mare,
e fino a quell'isoletta
si mise a scavare.
Lì
riconobbe la dea che tanto le piacque;
vi si
immense... e unì per sempre le acque.
Aretusa
accettò, di cuore, la loro unione;
gli Dei
tutti diedero la loro benedizione.
In questa
fonte cresce un papiro speciale
ove le
anatre trovano un habitat naturale.
(Pino Bullara)